
“La cooperazione come scudo”: a Firenze un seminario internazionale per proteggere la memoria scritta nei contesti di crisi
Il 14 maggio scorso la Biblioteca nazionale centrale di Firenze ha ospitato un evento dedicato al 72° anniversario della Convenzione dell’Aja del 1954 e all’apposizione dell’emblema della Protezione Rafforzata
La Biblioteca nazionale centrale di Firenze (BNCF) ha ospitato giovedì 14 maggio il seminario “La cooperazione come scudo: protezione della memoria scritta nei contesti di crisi”, un appuntamento internazionale dedicato al ruolo delle istituzioni culturali nella salvaguardia del patrimonio documentario in tempo di guerra e di emergenza.
L’iniziativa si è svolta in occasione del 72° anniversario della Convenzione dell’Aja del 1954, il principale strumento di diritto internazionale per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato, ed è coincisa con un momento di particolare significato per la BNCF: l’apposizione dell’emblema dello Scudo Blu, simbolo della Protezione Rafforzata ai sensi del Secondo Protocollo del 1999. La Biblioteca è iscritta nell’elenco internazionale dal 19 dicembre 2018, riconoscimento che ne sancisce il ruolo di custode di un patrimonio di eccezionale importanza per l’umanità.
Il seminario, organizzato in collaborazione con Scudo Blu Italia e Blue Shield International, ha riunito esperti e istituzioni da tutto il mondo per condividere esperienze concrete di cooperazione in Medio Oriente, Africa ed Europa. Tra i temi al centro del dibattito: la conservazione dei manoscritti in Yemen, Iraq e Kurdistan iracheno, e la protezione del patrimonio culturale in Ucraina, con la partecipazione in collegamento online di Ihor Poshyvailo.
«La BNCF ha una lunga tradizione di cooperazione internazionale nel campo della tutela del patrimonio culturale, che affonda le radici nell’esperienza dell’alluvione del 1966», ha ricordato Elisabetta Sciarra, direttrice della Biblioteca nazionale centrale di Firenze. Il seminario ha inteso valorizzare questa vocazione, riaffermando il ruolo delle istituzioni culturali statali italiane come soggetti attivi della diplomazia culturale, in coerenza con i principi dell’UNESCO e delle più recenti politiche europee per la protezione del patrimonio.
Il Presidente di Scudo Blu Italia, Alberto Garlandini, ha sottolineato «l’importanza che un organo dello Stato come la BNC di Firenze e una ONG come Scudo Blu Italia collaborino per far fronte ad uno scenario internazionale di conflitti ed emergenze ambientali molto preoccupante. Ottenere lo scudo blu significa ottenere un riconoscimento internazionale ed una protezione rafforzata nei casi previsti dalla Convenzione dell’Aia del 1954 e del Secondo Protocollo aggiuntivo del 1999 che ha anche individuato il Comitato Internazionale dello Scudo Blu come organismo che assiste con funzioni consultive il Comitato intergovernativo per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato».
I lavori sono stati aperti presso la Sala Galileo della BNCF con i saluti istituzionali della Direttrice Elisabetta Sciarra e del Presidente di Scudo Blu Italia Alberto Garlandini, e si sono conclusi con la cerimonia simbolica di apposizione dell’emblema di Protezione Rafforzata.
Partner istituzionali e scientifici: Scudo Blu Italia, Blue Shield International, Archivio di Stato di Firenze, Istituto Centrale per la Patologia degli archivi e del libro (ICPAL).
NOTE PER LA STAMPA
Il seminario si è tenuto giovedì 14 maggio presso la Sala Galileo della Biblioteca nazionale centrale di Firenze.
Programma:
10.00 – Saluti istituzionali
Elisabetta Sciarra – Direttrice della Biblioteca nazionale centrale di Firenze
Alberto Garlandini – Presidente Scudo Blu Italia
10.20 – Lo Scudo Blu e la protezione del patrimonio culturale in tempi di conflitti armati e disastri: missione e prospettive internazionali – Alberto Garlandini – Presidente Scudo Blu Italia
10.50 – La cooperazione internazionale per la tutela del patrimonio: l’esperienza della BNCF dall’alluvione a Baghdad – Alessandro Sidoti – Biblioteca nazionale centrale di Firenze
11.20 – Yemen, la conservazione del patrimonio manoscritto ieri e oggi – Marco Di Bella – ICPAL
11.50 – Progetti di salvaguardia di manoscritti in Iraq e Kurdistan iracheno – Irene Zanella – Ales, Archivio di Stato di Firenze
12.20 – The Protection of Cultural Heritage in Wartime: The Ukrainian Experience – Ihor Poshyvailo – (Ucraina) [collegamento online]
12.50 – Tavola rotonda conclusiva – Cooperazione internazionale e beni culturali: scenari, responsabilità e prospettive future
13.20 – Chiusura dei lavori; Apposizione simbolica dell’emblema di Protezione Rafforzata alla Biblioteca nazionale centrale di Firenze – 72° anniversario della Convenzione dell’Aja del 1954
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Ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2026
