Mostra “Indizi d’India, aleatorie occorrenze nel subcontinente”

Mostra “Indizi d’India, aleatorie occorrenze nel subcontinente”



Biblioteca nazionale centrale di Firenze 

La Biblioteca presenta al pubblico oltre 70 fotografie tra le innumerevoli che Massimo Pacifico ha dedicato all’India, poste in suggestivo dialogo con i volumi illustrati della collezione granducale palatina

Questa mostra nasce dall’incontro tra la fotografia contemporanea di Massimo Pacifico – fotografo e giornalista professionista noto per i suoi reportage dai cinque continenti – e il patrimonio librario della Biblioteca nazionale centrale di Firenze, in un dialogo che attraversa tempi, linguaggi e forme della rappresentazione.
Oltre 70 scatti fotografici esposti nella monumentale Sala Dante della Biblioteca consegnano al visitatore brulicanti scene d’insieme, così come situazioni intime e raccolte, volti che ci rivolgono espressioni naturalmente intense, figure intente in gesti solenni o del tutto quotidiani, e ancora luoghi che percepiamo rumorosi o viceversa abitati dal silenzio, colori vivaci e sensazioni ora quasi tattili, sonore e olfattive in un caleidoscopio di forme, atmosfere, attitudini.
Alle immagini di Pacifico, capaci di restituire con intensità la complessità del presente, si affiancano i volumi illustrati della collezione Palatina, nei quali lo sguardo europeo tra Sette e Ottocento si è posato sull’India, traducendola in immagini, descrizioni e narrazioni.
Molte immagini d’India entrano infatti nelle collezioni palatine assieme a tante altre provenienti da una geografia che si dilata a tutto l’orbe conosciuto, in uno spasmo conoscitivo che non esprime interessi esclusivi, ma che cattura le principali espressioni di vite lontane rese visibili, tangibili, appropriabili da parte dello sguardo occidentale.
Da questo confronto deriva una generale amplificazione di punti di vista ed emerge un suggestivo gioco di rimandi e rifrazioni, in cui visioni lontane nel tempo si rispecchiano e si interrogano reciprocamente.
La Biblioteca si conferma così luogo privilegiato di questo confronto: spazio di conservazione e, insieme, di continua riattivazione del patrimonio, capace di generare nuove letture e connessioni.
In questo intreccio, fotografia e libro non si limitano a evocare mondi diversi, ma costruiscono un percorso comune, in cui lo sguardo contemporaneo risuona di echi lontani e la memoria si rinnova nella visione.

 

Massimo Pacifico (Sulmona • 1951) dopo gli studi classici e la laurea in Scienze Politiche alla Cesare Alfieri di Firenze, diventa fotografo professionista nel 1977. Dapprima lavora per il teatro sperimentale, per il cinema e per la pubblicità nei settori delle tecnologie avanzate e dell’arredamento, inizia quindi una collaborazione, mai interrotta, con riviste illustrate (italiane, tedesche, americane e giapponesi di attualità, di viaggi e di stili di vita) realizzando centinaia di reportage dai cinque continenti. Dal 1991 è giornalista professionista. Nel frattempo espone in mostre e pubblica libri illustrati che ricevono consensi e riconoscimenti internazionali. Partecipa alla Biennale di Venezia del 1995 nella mostra della Fratelli Alinari dedicata a un secolo di ritratto fotografico in Italia ed è nel primo, e nell’ultimo, gruppo di fotografi selezionati dalla Provincia di Milano per il progetto decennale di documentazione del territorio (1987/1997) Archivio dello Spazio. Nel 2005 fonda, a Milano, la rivista Verve che dirige fino al 2010 e quindi, nel 2011, la rivista Bogart. Nel 2014 inizia la pubblicazione on line della visual web review Barnum. Vive a Bagno a Ripoli (FI).

Sue personali si tengono a Prato; Pisa; Algeri; Firenze (Biblioteca Nazionale Centrale • 1996, Museo di Antropologia • 2000, Museo Marino Marini • 2021); Boston (Public Library) • 1996; Lowell MA • 1996, Milano (Libreria Sozzani);  Modica • 2010; Noci • 2011; Forte dei Marmi • 2014; Williamsburg VA (Muscarelle Art Museum) • 2019; Napoli (Museo Archeologico Nazionale) • 2019; New Delhi (Istituto Italiano di Cultura) • 2020; Matera 2021.

 

Mostra 

A cura di
Simona Mammana

 

Catalogo

A cura di
Stefano Rovai

 

Enti promotori

Ministero della Cultura
Dipartimento per le attività culturali
Direzione generale Biblioteche e istituti culturali
Biblioteca nazionale centrale di Firenze

 

Inaugurazione

Sala Galileo

Giovedì 21 maggio – ore 17.00

Intervengono:
  • Elisabetta Sciarra – Direttrice della Biblioteca nazionale centrale di Firenze
  • Simona Mammana – Funzionaria bibliotecaria della Biblioteca nazionale centrale di Firenze, curatrice della mostra
  • Stefano Rovai – curatore del catalogo
  • Massimo Pacifico
Segue la visita alla mostra.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili da via Magliabechi n. 2

 

Orari di apertura della mostra

21 maggio – 18 luglio 2026
lunedì-venerdì: 9.00-17.00; sabato: 9.00-13.00 | chiuso domenica e festivi
Ingresso gratuito, da via Magliabechi n. 2.
Per informazioni contattare bnc-fi.manifestazioniculturali@cultura.gov.it