
Mostra “Il viaggio dei giornali. Cartoline dall’Emeroteca della Biblioteca nazionale centrale di Firenze”
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Biblioteca nazionale centrale di Firenze
La Biblioteca presenta al pubblico in un percorso diffuso la mostra di fotografie che Mauro Cenci ha dedicato ai giornali e all’affascinante ‘viaggio’ che compiono dall’arrivo in BNCF alla consultazione da parte dei lettori
L’emeroteca della Biblioteca nazionale centrale di Firenze ha caratteristiche uniche nel panorama italiano, poiché non conserva solo le principali pubblicazioni periodiche italiane, alcune delle quali dalla vita editoriale lunghissima, ma possiede anche un gran numero di esemplari di straordinaria rarità, molti dei quali giunti fino a noi in un’unica copia. La raccolta, il cui nucleo originario coincide con la nascita dello Stato unitario, si estende senza soluzione di continuità fino ai nostri giorni: una collezione aperta e in continuo accrescimento.
Nonostante la crescente diffusione dei periodici elettronici, infatti, in Italia viene tuttora stampato un numero significativo di riviste e giornali; la sola stampa quotidiana ha prodotto nell’ultimo decennio un centinaio di titoli all’anno. Questa porzione rilevante della produzione editoriale italiana confluisce nelle raccolte della Biblioteca nazionale centrale di Firenze contribuendo in maniera significativa a incrementarne le collezioni.
Mauro Cenci ha percorso i magazzini, gli uffici, la sala di studio della Biblioteca seguendo “il viaggio” dei giornali, che ancora, giorno per giorno, arrivano nell’Istituto fiorentino in virtù della legge sul deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all’uso pubblico. Le sue fotografie restituiscono l’immagine di questi luoghi, nei quali è possibile comprendere concretamente cosa significhi raccogliere, conservare e rendere disponibile per gli utenti tutto il pubblicato del paese.
Stanze dove il caos piano piano diviene ordine permanente, dove, giorno dopo giorno gli impiegati accumulano e dispongono i numeri dei giornali, raggruppandoli per annata e testata, per anno, mese e giorno, gestendo l’inventariazione e l’arrivo fascicoli, la cartellinatura, la conservazione in atmosfera protetta, la collocazione negli scaffali. Stanze nelle quali prendono forma anche grandi progetti, come quello della digitalizzazione dei quotidiani italiani postunitari, dove ancora una volta sono protagonisti quei giornali che, fatti con il materiale più povero del secolo scorso o feriti dall’alluvione, vengono ora riaperti uno per uno, sfogliati, ricondizionati, digitalizzati e di seguito nuovamente restituiti ai magazzini di conservazione.
Nei depositi della sede principale in piazza Cavalleggeri, nei vertiginosi anditi del Forte Belvedere, nelle stanze luminose e claustrali di Sant’Ambrogio, i giornali attendono il proprio lettore. Portano i segni di tutti i criteri di ordinamento e conservazione che si sono succeduti nel tempo: volumi rilegati, pacchi chiusi da spago, buste sottovuoto. Nella Sala emeroteca, dove i giornali sono letti, in microforma o in originale, essi raccontano di nuovo, con la medesima freschezza e talvolta con sorprendente attualità, quelle notizie che nelle edicole sembrano avere la durata di un solo giorno.
Inaugurazione
Sala Galileo
giovedì 9 aprile – ore 16:00
Saluti istituzionali
- Elisabetta Sciarra – Direttrice Biblioteca nazionale centrale di Firenze
Intervengono
- Valentina Gensini – Direttore Artistico del MAD Murate Art District
- Claudio Paolini – Direttore generale della Fondazione Roberto Longhi
Con Giovanna Lambroni – Responsabile del Settore Periodici ed Emeroteca della Biblioteca nazionale centrale di Firenze e Mauro Cenci – Fotografo.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili da via Magliabechi n. 2.
Orari di apertura della mostra
9 aprile – 4 luglio 2026
Aperta agli utenti della Biblioteca negli orari di apertura dell’istituto; chiusa la domenica e i festivi.
Per informazioni contattare bnc-fi.manifestazioniculturali@cultura.gov.it