
Mostra “La fabbrica del libro d’artista. Giacometti e Tériade nella collezione Bertini”
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Biblioteca nazionale centrale di Firenze - Sala Dante
La Biblioteca nazionale centrale di Firenze presenta La fabbrica del libro d’artista, una mostra dedicata al rapporto tra arte, letteratura ed editoria nel Novecento. Al centro del percorso Paris sans fin di Alberto Giacometti e una selezione di importanti libri d’artista provenienti dal Fondo d’Artista, costituito dalla collezione di Loriano Bertini.
Giovedì 24 settembre 2026 la Biblioteca nazionale centrale di Firenze inaugura La fabbrica del libro d’artista, una mostra dedicata a uno dei momenti più alti dell’incontro fra arte, letteratura ed editoria nel Novecento, attraverso una selezione di opere provenienti dal Fondo d’Artista, costituito dalla straordinaria collezione di Loriano Bertini acquisita dalla Biblioteca nel 2000.
Al centro del percorso è Paris sans fin di Alberto Giacometti, capolavoro pubblicato postumo nel 1969 dall’editore Tériade e composto da centocinquanta litografie originali. Intorno a quest’opera la mostra riunisce alcuni fra i più importanti libri d’artista del XX secolo e i protagonisti della loro realizzazione: Henri Matisse, Pablo Picasso, Fernand Léger, Marc Chagall, Georges Braque, Joan Miró, Le Corbusier, Roger Chastel e Jean Dubuffet, insieme a scrittori, poeti, editori, tipografi e stampatori.
Il titolo La fabbrica del libro d’artista richiama proprio la dimensione materiale e collettiva di queste opere. Dietro libri divenuti emblematici della storia dell’arte e dell’editoria del Novecento emerge infatti una fitta rete di competenze: accanto agli artisti e agli autori compaiono grandi editori come Tériade e Aimé Maeght, stampatori d’arte come i fratelli Mourlot, Raymond Haasen, Maurice Potin e Louis Fort, tipografi e artigiani chiamati a tradurre un progetto artistico in un oggetto concreto. Carte, caratteri, matrici, torchi, litografie e acqueforti diventano così parte integrante dell’opera.
La mostra invita dunque a guardare questi volumi non soltanto come preziosi libri illustrati, ma come opere complesse, costruite pagina dopo pagina attraverso il dialogo fra linguaggi, materiali e mestieri diversi. Anche i colophon e le note di tiratura, solitamente relegati alla fine del volume, diventano documenti privilegiati per ricostruire la storia della loro realizzazione e delle persone che vi presero parte.
La fabbrica del libro d’artista si inserisce in un percorso di studio e valorizzazione avviato un quarto di secolo fa con l’arrivo alla Biblioteca della collezione di Loriano Bertini, che ha avuto l’ultima tappa lo scorso anno con Io sono quello che ho donato. Loriano Bertini collezionista. Se quella mostra restituiva l’ampiezza degli interessi del collezionista, la nuova esposizione concentra lo sguardo su uno dei nuclei più significativi della raccolta da lui affidata alla Biblioteca.
La mostra e il catalogo che l’accompagna valorizzano così un patrimonio nel quale storia dell’arte, editoria e collezionismo si intrecciano, restituendo al pubblico libri concepiti non come semplici supporti dell’opera d’arte, ma come opere d’arte essi stessi.
Enti promotori
Ministero della Cultura
Dipartimento per le attività culturali
Direzione generale Biblioteche e istituti culturali
Biblioteca nazionale centrale di Firenze
Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale
Direzione regionale Musei nazionali Lombardia
Mostra
A cura di Michele Tavola
Catalogo
A cura di Claudio Pelucani, Michele Tavola
Inaugurazione
Sala Galileo
Giovedì 24 settembre 2026, ore 18.00
Intervengono
Elisabetta Sciarra – Direttrice della Biblioteca nazionale centrale di Firenze
Michele Tavola – Storico dell’arte, Direzione regionale Musei nazionali Lombardia, curatore della mostra
Claudio Pelucani – Biblioteca nazionale centrale di Firenze, Settore Manoscritti, Rari e Fondi antichi
David Speranzi – Università degli Studi di Firenze
Segue la visita alla mostra.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili da via Magliabechi n. 2.
Evento serale
In occasione dell’inaugurazione della mostra si terrà, in orario di apertura straordinaria della Biblioteca, la performance teatrale GIACOMETTI – BECKET. Tanto peggio per la logica.
Per partecipare alla performance teatrale è richiesta la prenotazione (tutti i dettagli nella pagina dedicata).