Giornata della Memoria 2026. “La favola di Natale” di Giovannino Guareschi

Giornata della Memoria 2026. “La favola di Natale” di Giovannino Guareschi



Biblioteca nazionale centrale di Firenze, Sala Galileo

In occasione della Giornata della Memoria 2026, ascolteremo una narrazione ispirata al racconto La favola di Natale di Giovannino Guareschi, musicata da Arturo Coppola. Scritto nel 1944 durante la loro prigionia, ci consentirà di ripercorrere un racconto nato tra il dolore e la paura con lo scopo di restituire sollievo e speranza.

Giovannino Guareschi termina di scrivere La favola di Natale nel mese di dicembre 1944 presso il campo di concentramento di Stalag XB. Per l’autore si avvicina il secondo Natale vissuto in prigionia, insieme a migliaia di altri soldati italiani. Insieme conducono una coraggiosa “resistenza bianca” rifiutando di aderire alla Repubblica Sociale e di collaborare con i tedeschi.

Il racconto, musicato da Arturo Coppola – compagno di prigionia e di cuccetta – viene letto e rappresentato nel lager il 24 dicembre, per portare conforto e speranza agli altri internati. Così ricorda Guareschi:

la sera della Vigilia, nella squallida baracca del “Teatro”, zeppa di gente malinconica, io lessi la favole e l’orchestra, il coro e i cantanti la commentarono egregiamente, e il “rumorista” diede vita ai passaggi più movimentati.

La storia si svolge in un bosco fantastico. Albertino e la nonna lo attraversano incontrando funghi parlanti, cornacchie canterine, oggetti animati, angeli e altre stranissime creature per raggiungere il babbo prigioniero che, almeno in sogno, riesce a ricongiungersi al figlio per festeggiare insieme il natale con un panettone che sa di cielo e di bosco.

Il padre deve poi tornare nel lager ma il libro – stampato da Guareschi al termine dell’anno successivo e pubblicato nel 1946 – si conclude con l’immagine della stella cometa che, luminosa, concede speranza.

Stretta la foglia – larga la via dite la vostra – che ho detto la mia. E se non v’è piaciuta non vogliatemi male , ve ne dirò una meglio il prossimo Natale, e che sarà una favola senza malinconia : “C’era una volta – la prigionia …”.

Programma musicale

  • La favola di Natale di Giovannino Guareschi, musica di Arturo Coppola
  • Trascrizione e rielaborazione musicale di Giorgio Colombo Taccani
  • Riduzione del testo di Lorenzo Ricci

Interpreti

  • Coro giovanile Voceincanto
  • Gianna Ghiori, direttore
  • Elena Mori, Caterina Stefanelli, voci soliste
  • Lorenzo Ricci, Voce narrante
  • Duccio Niccolini, percussioni
  • Lorenzo Magi, pianoforte

Saluti istituzionali

Elisabetta Sciarra, Direttrice della Biblioteca nazionale centrale di Firenze

Prenotazione consigliata.

Ingresso gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Via Magliabechi n. 2

 

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